Come curare il dragoncello e usarlo in cucina

Pianta aromatica dalle proprietà digestive, in cucina è perfetta per aromatizzare arrosti e insalate. Scopri come prenderti cura del dragoncello, altrimenti noto come estragone, e utilizzarlo fresco per insaporire le tue pietanze.



Come curare il dragoncello

Il dragoncello è una pianta erbacea cespugliosa sempreverde originaria dell’Europa nord orientale e diffusa in Italia soprattutto nelle regioni del Nord. In Toscana è molto usata per aromatizzare i secondi piatti di carne e pollame. Può essere coltivata anche in vaso sul davanzale della cucina. Se ben esposta in pieno sole e al riparo dalle correnti d’aria può raggiungere anche 70-80 centimetri d’altezza.


Dragoncello o estragone

Il clima ideale per il dragoncello è quello primaverile tra i 18° e i 24°, se lo tieni in un angolo del davanzale esposto a sud fiorirà nei mesi estivi. È questo il momento giusto per raccogliere le piccole fluorescenze giallo – verdi e le foglie lunghe e strette di un bel colore verde brillante. Per mantenere la pianta rigogliosa non devi bagnarla troppo e non lasciare che si formino ristagni d’acqua nel sottovaso. Concimala soltanto ad inizio primavera con un fertilizzante organico a lento rilascio ricco di fosforo, potassio e azoto. Per qualche consiglio in più puoi guardare il video tutorial sul nostro blog “Come coltivare le erbe aromatiche”.

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Proprietà del dragoncello

Il dragoncello è un potente digestivo, l’infuso delle sue foglie preso dopo i pasti è un vero toccasana per chi soffre di gonfiori addominali e cattiva digestione. Utile anche per alleviare il mal di gola e le infiammazioni della bocca poiché agisce come un antisettico naturale. Il suo sapore sapido, aspro e pungente, può sostituire l’uso del sale nelle pietanze, ottimo quindi per chi deve seguire diete iposodiche.


Come usare il dragoncello in cucina

Raccogli le foglie e i fiori spuntandoli dalla cima, puoi usarli freschi al momento, fare dei mazzetti che lascerai essiccare appesi a testa in giù, oppure puoi tritare finemente le foglie, mescolarle con poca acqua e congelarle nei cubetti per il ghiaccio. Le foglie fresche puoi usarle per insaporire le insalate o aromatizzare olio e aceto immergendo direttamente alcuni rametti nelle bottiglie. Mentre essiccato e tritato è ideale da spargere sulle carni, le uova o il pesce.

È inoltre l’ingrediente principe della salsa bernese, la preferita dai francesi per accompagnare i secondi piatti, ecco la ricetta!


Curiosità sul dragoncello

Il nome “piccolo drago” deriva dalla forma delle sue radici che ricordano un groviglio di serpenti. Una leggenda invece narra di una fanciulla che, in epoca napoleonica, si era innamorata di un soldato a cavallo (dragone). Un giorno scrollò gli stivali sporchi di terra sul balcone della ragazza e da qui nacque una pianta allora sconosciuta, che lei chiamò appunto dragoncello, in memoria del cavaliere di cui si era innamorata!

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