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Rilevatori di gas per una casa sicura, anche quando non ci sei

Tramite segnali luminosi e acustici, avvisano quando nell’ambiente c’è una concentrazione pericolosa di gas o monossido di carbonio: ecco come funzionano e dove vanno installati i rilevatori di gas, che ti tengono al sicuro anche quando sei fuori casa.

 

La manutenzione del tuo impianto del gas, dello scaldabagno e della caldaia riducono al minimo il rischio di fughe di gas. Ma per essere completamente tranquillo c’è uno strumento facile da installare e da usare, il rilevatore di gas, che misura la concentrazione di gas nocivi nella tua abitazione: una garanzia anche quando sei in vacanza e non puoi controllare personalmente la tua casa.


Quale rilevatore di gas scegliere

Gas metano, GPL e il temutissimo monossido di carbonio, questi i principali gas pericolosi che potrebbero disperdersi in casa per una cattiva efficienza delle canne fumarie o una ventilazione insufficiente negli ambienti dove sono collocati gli impianti. In commercio esistono rilevatori di gas specifici a seconda del tipo di gas del tuo impianto e, per uso domestico, sono consigliabili quelli fissi, che vanno installati da personale specializzato.

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Come funziona il rilevatore di gas

Un guscio di plastica antiurto protegge un sensore in grado di riconoscere se la concentrazione del gas nell’ambiente supera i limiti stabiliti dalle norme di sicurezza.

Scegli un modello che abbia ben visibili frontalmente le spie luminose che in genere sono 3: quella verde segnala che non ci sono anomalie, quella arancione che c’è un’anomalia nel sistema, mentre la spia rossa segnala la fuga di gas. Alla segnalazione luminosa deve essere associato anche un segnale sonoro di allarme, in genere un “BIP” molto forte e prolungato.

Se rileva la fuga di gas, emetterà contemporaneamente un segnale acustico, un segnale luminoso e in alcuni casi un impulso elettrico che consentirà la chiusura a distanza della valvola di afflusso del gas.


Dove installare il rilevatore di gas

Il bagno e la cucina sono i luoghi più indicati per installare il dispositivo a una distanza variabile da 1 a 3 metri dall’apparecchio da monitorare. Possono essere installati sia a soffitto che a parete (ma a una distanza massima di 15-20 cm dal soffitto perché il monossido di carbonio si concentra in alto fin da subito e avrebbe poco senso installare un rilevatore di gas a una distanza maggiore).

Non devono essere vicini a porte, finestre o griglie di ventilazione, che potrebbero ritardare la saturazione dell’ambiente. In particolare, il rilevatore di gas per la cucina deve essere distante dai fornelli perché il vapore dei cibi in cottura potrebbe alterare il suo corretto funzionamento.


Sicurezza per tutta la famiglia

Per quanto riguarda la prevenzione contro gli incidenti domestici, quella legata alle fughe di gas si colloca al secondo posto tra le famiglie italiane, dopo la prevenzione contro i furti. Al terzo posto invece la prevenzione per le perdite d’acqua. A rilevarlo lo studio dell’Osservatorio Casa 2018 di Assistenza Casa realizzato in collaborazione con Free Thinking, società di ricerca e analisi di mercato.

I rilevatori di gas sono dunque consigliati per la sicurezza di tutti, ma in particolare nelle abitazioni di persone anziane, che per distrazione potrebbero lasciare il gas aperto.