Caldaia sicura, è tempo di fare i controlli

L’inverno è arrivato e il freddo si fa sentire: ecco quando e perché far controllare la caldaia, per garantire alla tua casa sicurezza e protezione.

 

Nonostante il freddo sia arrivato (eccome!), l’impianto di riscaldamento ci regala un confortevole caldo tra le mura domestiche; prima di goderne appieno, però, assicurati che la tua caldaia funzioni al meglio, per garantirti sicurezza ed essere in regola con la normativa vigente. Ecco le informazioni principali e le scadenze che devi tenere presente.


Perché è importante il controllo della caldaia?

Un controllo regolare della caldaia si traduce in un riscaldamento efficiente, costi contenuti in bolletta e soprattutto casa sicura. Sarai al riparo dai potenziali incidenti dovuti a impianti difettosi o usurati (fuga di gas, incendio, scoppio, immissione di fumi pericolosi all’interno dell’abitazione) e dai guasti che potrebbero lasciarti al freddo. Ricorda, inoltre, che non rispettare gli obblighi di legge ti espone a sanzioni dai 500 ai 3.000 euro.


La normativa sugli impianti termici

Gli impianti di climatizzazione e di produzione dell’acqua calda consumano più dell’80% dell’energia domestica e le loro emissioni impattano fortemente sull’ambiente. Va da sé che la materia abbia un’importanza tale da essere di interesse collettivo ed esistono pertanto norme nazionali che regolano l’esercizio, il controllo e la manutenzione degli impianti (D.P.R 74/2013 e D.M. 10 febbraio 2014, che ha introdotto il nuovo libretto di impianto). Alcune Regioni hanno proprie disposizioni, in particolare sul rilascio del bollino blu: è opportuno perciò consultare i siti dell’amministrazione di competenza.


Cosa fare: manutenzione e verifica fumi caldaia

La manutenzione ordinaria della caldaia spetta a chi occupa l’immobile e deve essere affidata a professionisti qualificati, che si occupano di: valutare la ventilazione dell’ambiente in cui è installata, pulire bruciatore e scambiatore, verificare il tiraggio della canna fumaria e il corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza, comando e regolazione (oltre che di tutti i componenti dell’apparecchio). Occorre, infine, che il tecnico aggiorni il libretto d’impianto, il cui possesso è obbligatorio. La verifica dei fumi, cioè il controllo dell’efficienza energetica (anch’esso a carico dell’inquilino) serve poi a stabilire che la tua caldaia funzioni in modo ottimale e non inquini troppo.


Quando fare la manutenzione e la verifica fumi

Infine, occhio alle scadenze. Secondo la normativa vigente, gli interventi manutentivi vanno fatti in base alla cadenza indicata sul libretto di uso e manutenzione della tua caldaia. La verifica dei fumi, invece, deve essere effettuata alla prima accensione della caldaia e poi ogni 2 anni in caso di alimentazione a combustibile liquido o solido e ogni 4 anni se l’impianto è a gas, il caso più frequente (le scadenze indicate valgono per gli impianti con potenza tra i 10 e i 100 kW).

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