A caccia di spifferi!

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Taglienti e insidiose, le micro-correnti d’aria fredda disperdono energia termica e riducono il comfort. Ecco come individuarle ed eliminarle una volta per tutte.

 

Acerrimi nemici del comfort e delle bollette, gli spifferi si insinuano in casa come micro-correnti d’aria fredda che, nonostante “viaggino” a una media di appena 0,1 metro al secondo, sono così taglienti da farci venire i brividi e da rendere freddi e inospitali anche gli ambienti più accoglienti. Da dove provengono? Da sottilissime fenditure lungo la battuta dei telai delle finestre, da serramenti fuori squadra e da controtelai poco isolati. Eliminarle è possibile, a patto che se ne individui l’esatto punto d’ingresso e si ricorra alla tecnica giusta. Vediamo come.


Check up professionale con il “Blower Door Test”

Devi ristrutturare casa e lotti da tempo contro insalubri spifferi in più ambienti? Prima di effettuare i lavori, rivolgiti a uno studio di professionisti esperti e qualificati per eseguire “diagnosi energetiche” e chiedi che venga effettuato il “Blower Door Test”, il sistema previsto dalle norme tecniche UNI-Ente Nazionale Italiano di Unificazione: verificando la tenuta all’aria della tua abitazione, ti permetterà di individuare la causa e l’esatta provenienza degli spifferi, così da affrontare la ristrutturazione con indicazioni precise per risolvere il problema alla radice. Il test, grazie un potente ventilatore, genera dei flussi d’aria che dall’esterno vengono forzatamente richiamati in casa attraverso le fessure non sigillate o isolate dell’involucro edilizio… Questi flussi altro non sono che i tanto odiati spifferi, la cui esatta provenienza e origine viene individuata dai tecnici con l’aiuto di generatori di fumo o altri espedienti. A questo punto potrai ristrutturare “sigillando” con precisione tutti i punti d’ingresso delle micro-correnti.


La ricerca e la sigillatura fai da te

Se intuisci che le infiltrazioni d’aria sono circoscritte a qualche vecchio infisso che non hai in programma di sostituire, puoi intervenire per sigillarle personalmente dopo averle individuate… grazie a un infallibile trucco della nonna! Avvicinati al perimetro delle finestre incriminate con una candela accesa: non appena noti che la fiammella tremola, si inclina o, addirittura, si spegne, avrai individuato con esattezza le micro-fessure da cui fanno il loro ingresso gli spifferi.

Prima di procedere a sigillarle dovrai pulire e sgrassare accuratamente le superfici da isolare (che, con molta probabilità, saranno corrispondenti alle battute dei telai).

Dopodiché dovrai utilizzare guarnizioni isolanti adeguate, scegliendole in base alla provenienza degli spifferi e all’ampiezza delle fessure da cui passa l’aria. Per le finestre generalmente servono delle guarnizioni flessibili e adesive “termoplastiche”, dotate di profili diversi e adattabili a fessure da 1 a 7 millimetri. Per i tagli d’aria a pavimento, provenienti da portefinestre (comunicanti quindi con l’esterno) sono necessari listelli isolanti applicabili con velcro alla base delle ante o speciali aste ermetiche sotto-porta, dotate di un meccanismo “a ghigliottina”. E per il cassonetto delle tapparelle? Basta rivestire accuratamente la struttura interna con pannelli flessibili fonoassorbenti e termoisolanti, in grado di adattarsi alla forma del cassonetto e dell’avvolgibile.

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