Speciale cappa della cucina – Seconda puntata

Continua il nostro approfondimento sulla cappa della cucina. Scopri quali sono le norme di sicurezza e i consigli di installazione, uso e corretta manutenzione.



Nella precedente puntata del nostro speciale dedicato alla cappa della cucina, abbiamo visto a che cosa serve questo elettrodomestico, quali sono i modelli sul mercato – che differiscono tra di loro per tipologia di installazione e funzionamento – e i suggerimenti per scegliere quella giusta in base alle tue esigenze.
Dopo l’acquisto, come si fa a installare una cappa, rispettando la normativa vigente in materia? E come servirsi al meglio e fare la corretta manutenzione dell’apparecchio? Ecco qualche consiglio per utilizzare in sicurezza la cappa della cucina e conservarne l’efficienza nel tempo.


Installare la cappa della cucina

L’installazione di una cappa aspirante o filtrante deve essere effettuata da un professionista qualificato, che conosca la normativa in materia e rilasci, a lavoro ultimato, la Dichiarazione di Conformità. Il tecnico effettua anzitutto un sopralluogo preliminare per decidere come collegarla all’impianto elettrico (meglio con spina estraibile o interruttore)e accertarsi che non ci siano ostacoli alla corretta installazione. Soprattutto, verifica preliminarmente la presenza di foro di entrata per l’ossigenazione dell’ambiente in cui sarà collocato l’apparecchio e del foro di uscita per gli scarichi. Nonché quali siano le tubazioni di collegamento più adatte.


Cappa della cucina: le regole da rispettare

I fori di cui soprasono previsti dalla normativa UNI 7129:2015 per tutte le stanze conpiani cottura o altri apparecchi a gas. Il foro in entrata deve essere collocato nella parte bassa di una parete che comunichi all’esterno, mentre quello in uscita nella parte alta, oppure in canna fumaria apposita a cui, se presente, va collegata una cappa aspirante.
La cappa aspirante deve essere installata a un’altezza compresa tra i 65 e i 90 cm dal piano cottura: le indicazioni precise si trovano sul libretto del dispositivo.

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Corretto utilizzo e manutenzione della cappa

Fai attenzione a non toccare la cappa con le mani bagnate e azionala sempre mentre cucini, tenendo chiuse le finestre. Lasciala poi in funzione per qualche minuto dopo aver spento la fiamma sotto al pentolame di cottura.
Ricordati di pulire la cappa con regolarità, dopo avere staccato la spina o chiuso l’interruttore: utilizza detergenti non aggressivi, soprattutto in caso di cappa in acciaio, e serviti di panni morbidi per lavarla ed asciugarla.
È infine fondamentale avere cura dei filtri: quelli antigrasso, in genere in metallo e presenti sia nelle cappe aspiranti che filtranti, vanno lavati ogni 2-3 mesi. Se i filtri per il grasso non sono di tipo metallico, ma di altro materiale, vanno sostituiti in base alla frequenza riportata sul libretto della caldaia, che indica inoltre ogni quanto cambiare i filtri antiodore, a carboni attivi, presenti nelle cappe filtranti.

Speciale cappa della cucina: nella prima puntata dello speciale, la funzione della cappa, i modelli esistenti e i consigli d’acquisto.

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