Risparmio e velocità: come usare la pentola a pressione

Consente di ridurre notevolmente i tempi di cottura e dunque di risparmiare ore preziose e consumi: scopri come si usa la pentola a pressione per una cucina veloce e salutare.

 

La pentola a pressione è l’alleata ideale in cucina: ti permette di accorciare i tempi di cottura del cibo – risparmiando anche la metà del tempo solitamente necessario – e di mantenere principi nutritivi degli alimenti che andrebbero persi con altre tecniche. Imparare a farne buon uso significa guadagnare tempo, risparmiare sui consumi in bolletta e ottenere piatti più gustosi e salutari, peraltro usando meno sale e olio! La pentola a pressione preserva infatti i sapori e ti garantisce così pietanze leggere. Ecco allora qualche curiosità e consiglio su questo utensile che ti cambia la vita (almeno in cucina) e le indicazioni su come usare la pentola a pressione per sfruttarne tutti i vantaggi.

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Chi inventò la pentola a pressione

Una curiosità: quando nel secolo XVII il fisico e matematico francese Denis Papin inventò il digesteur, cioè il primissimo prototipo di pentola a pressione, non ebbe fortuna commerciale. Le cose cambiarono nel secondo dopoguerra: fu allora che vennero depositati i brevetti di modelli perfezionati e il successo, questa volta, non tardò ad arrivare!


Come funziona la pentola a pressione

La pentola a pressione è una casseruola solitamente in acciaio inossidabile con il fondo diffusore in acciaio e alluminio, dotata di un coperchio – anch’esso in acciaio inox – e di una guarnizione che garantiscono una chiusura ermetica. In questa camera di cottura l’evaporazione del liquido inserito in pentola è ostacolata: il vapore trattenuto crea pressione e, poiché all’aumento dei livelli di pressione corrisponde quello della temperatura di ebollizione, i cibi cuociono a tempi record e le loro caratteristiche nutrizionali sono preservate. A tenere sotto controllo la pressione e la temperatura interne ci pensano la valvola di esercizio o sfogo e la valvola di sicurezza presenti sul coperchio della pentola: usala quindi senza timore!


Come usare la pentola a pressione

Prima di acquistare una pentola a pressione, valuta la capienza di cui hai bisogno: ti basterà un modello dai 3 ai 5 litri per 1-3 persone, mentre se hai una famiglia più numerosa, scegline uno sopra i 5 litri. Se non sai come usare la pentola a pressione, prima di tutto leggi con attenzione il suo manuale d’uso e conservalo per consultarlo tutte le volte che ne avrai bisogno: ti indica i tempi di cottura con la pentola a pressione e quanto liquido utilizzare a seconda delle preparazioni, spesso contiene una raccolta di ricette e soprattutto illustra le caratteristiche specifiche del modello, che sono variabili. Di seguito qualche indicazione generale relativa ai modelli più diffusi.

  • Nella pentola a pressione deve sempre esserci una certa quantità di acqua o altro liquido (brodo, vino, salsa di pomodoro, ecc.), variabile in funzione dell’alimento da cuocere e dei tempi di cottura, indicativamente da un minimo di 250 ml fino ai 2/3 della capacità della pentola
  • una volta chiuso il coperto, inizia la cottura a fiamma viva. Tieni presente che prima di inserire il liquido e chiudere il coperchio puoi – se la tua ricetta lo richiede – soffriggere e rosolare a pentola aperta
  • quando la valvola di esercizio emette il suo tipico fischio significa che il liquido interno è in ebollizione e la pentola in pressione: abbassa a questo punto la fiamma al minimo e inizia a conteggiare il tempo di cottura
  • terminata la cottura – oppure se vuoi controllarla – e spento il fuoco, lascia riposare la pentola fino a che tutto il vapore sarà uscito dalla valvola di sfogo (e la pressione interna si sarà abbassata), oppure apri la valvola manualmente, dopodiché puoi togliere il coperchio
Come si usa la pentola a pressione a seconda dei piatti

È l’ideale per preparare pietanze che prevedrebbero una permanenza lunga sul fornello: per brasati, bolliti e spezzatini, per esempio, i tempi di cottura in pentola a pressione si dimezzano. Tempi ridotti della metà anche per i legumi ammollati, che la temperatura elevata rende più digeribili e che non devi mai salare – in generale, nella pentola a pressione va usato pochissimo sale.
In meno di mezz’ora avrai una zuppa o un minestrone e in 7-8 minuti un risotto. Le verdure e il pesce, poi, cuociono in un batter d’occhio: meglio, in questo caso, usare il cestello per la cottura a vapore, solitamente in dotazione.

Basta poca pratica e non avrai più bisogno di controllare i tempi, la quantità di liquido da usare e le tecniche sul manuale d’uso della tua pentola a pressione: sarà un gioco da ragazzi usarla!

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