Piatti regionali: la fonduta alla valdostana

A base di fontina – il formaggio DOP prodotto in Valle d’Aosta – la fonduta è un grande classico della cucina invernale italiana, una cremosa e avvolgente specialità da consumare rigorosamente ben calda. Ecco come preparare la fonduta alla valdostana.



La fonduta è un piatto a base di formaggio fuso tipico di Svizzera, Savoia francese, Piemonte e Valle d’Aosta. Le varianti di questa specialità culinaria sono moltissime: qui ti raccontiamo della fonduta alla valdostana, che è indissolubilmente legata alla fontina DOP e prevede anche l’impiego di latte, burro e uova fresche. Perfetta per una cena invernale tra amici, la fonduta è sostanziosa e si può consumare come piatto unico. Si prepara facilmente, ma attenzione: non devi avere fretta! Scopriamo quindi come fare la fonduta alla valdostana.


Fonduta alla valdostana: la fontina DOP

Protagonista della fonduta alla valdostana è la fontina, che nel 1996 ha ottenuto dalla Commissione europea il marchio Denominazione di Origine Protetta. Si fa con latte vaccino, intero e crudo, proveniente dalla mungitura di vacche allevate al pascolo e di specifiche razze: Valdostana Pezzata Rossa, Valdostana Pezzata Nera, Castana. La fontina ha un’unica zona di produzione: la Valle d’Aosta.


Fonduta alla valdostana: il caquelon

La fonduta si serve solitamente nel caquelon, un contenitore in ghisa, terracotta o porcellana, posizionato sopra a una fonte di calore (candela o fornelletto), di modo che la preparazione si mantenga calda mentre la si consuma. I commensali intingono pane, patate, polenta o altro nel formaggio fuso, servendosi di apposite forchette da fonduta, che hanno un lungo manico e sono simili a spiedi.


La ricetta della fonduta alla valdostana

Per preparare la fonduta alla valdostana ci vogliono, a testa, 1 etto di fontina, 60 ml di latte, 10 g di burro e 1 tuorlo d’uovo. Ecco quindi le dosi per 4 persone:

  • 400 g di fontina DOP
  • 240 ml di latte intero
  • 40 g di burro
  • 4 tuorli d’uovo
  • pepe bianco qb

Vediamo ora come si prepara la fonduta alla valdostana. Elimina la crosta della fontina e taglia il formaggio a fettine sottili, da riporre in un contenitore coperte dal latte. Lascia riposare per almeno 4 ore, eventualmente anche per tutta una notte. Tradizionalmente, la cottura si fa a bagnomaria, ma puoi anche servirti di una pentola d’acciaio con fondo spesso. Metti la pentola sul fuoco (la fiamma va tenuta sempre al minimo), con il burro freddo, la fontina e il latte e mescola in continuazione con una frusta metallica. Quando il formaggio si sarà completamente fuso, aggiungi e amalgama i tuorli a temperatura ambiente, uno alla volta. Continua a cuocere mescolando finché il composto si sarà addensato e avrà raggiunto una consistenza liscia e omogenea. Versa la tua la fonduta nel caquelon con fornelletto acceso o in un tegame di coccio precedentemente riscaldato in forno e spolvera con il pepe.


Fonduta alla valdostana: vino in abbinamento

La fonduta alla valdostana si consuma in genere con crostini di pane, oppurefette di polenta o patata da intingere. Puoi accompagnarla con bottiglie sia di bianco che di rosso, evitando vini con spiccata acidità e troppo aromatici e profumati. Pinot Grigio e Pinot Nero, per esempio, sono una buona scelta.

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