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Non aprite quel cassonetto: vivere senza (troppi) rifiuti si può

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Tra cibo, imballaggi e bottiglie di plastica ogni anno ciascuno di noi butta centinaia di chili di scarti nel bidone della spazzatura. Invertire marcia è possibile… cominciando da piccoli eco-gesti quotidiani. Sei pronto a metterli in pratica?

 

Una cosa è certa: ormai ci avviciniamo con troppa disinvoltura alla pattumiera di casa, ai bidoni condominiali e ai cassonetti su strada che, giorno dopo giorno, “ingrassiamo” distrattamente fino a riempirli con una media annua di 500 kg di rifiuti urbani a testa. Una quantità esorbitante che, in città come Venezia, Bologna, Roma e Padova, raggiunge persino picchi maggiori e che, non è difficile immaginarlo, non ne facilita certo il regolare processo di smaltimento. E pensare che per dare una svolta al trend negativo e dimezzare la montagna di scarti basterebbero pochi sforzi e tanta buona volontà… Da dove cominciare? Da queste 6 semplici ma efficaci scelte consapevoli.

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  1. Programma gli acquisti in base alle tue reali necessità, riscoprendo i negozi alla spina dove, pesando e misurando tutto in forma sfusa – dal cibo ai detersivi e prodotti per l’igiene – potrai comprare solo il contenuto nella quantità strettamente necessaria alle esigenze del momento. Potrai così eliminare il packaging (che tanto butteresti appena arrivato a casa!) o ricorrere, per alcuni beni, al sistema di vuoto a rendere.
  2. Se nella tua zona non sono disponibili negozi di prodotti sfusi e sei costretto a fare la spesa al supermercato, privilegia gli imballaggi biodegradabili e/o maggiormente differenziabili ed evita di acquistare prodotti monoporzione o già confezionati e tagliati (per esempio la frutta e la verdura). Facci caso: anche per una “minuscola” quantità di cibo, si spreca un imballo di grandezza sproporzionata.
  3. Per gestire al meglio la frazione umida dei rifiuti (che rappresenta il 25-30% degli scarti prodotti da una famiglia) installa un dissipatore sotto al lavello, collegandolo direttamente allo scarico: noto come tritarifiuti, ti permette di gettare nel lavandino gli avanzi di cibo (facendo attenzione alle ossa e ai noccioli più grossi e duri dei frutti, ai cibi filamentosi come carciofi e sedano) che finirebbero nel contenitore dell’umido. Che fine fanno tali residui? Vengono prima sminuzzati e poi eliminati direttamente dallo scarico.
  4. Per fertilizzare le piante sul terrazzo, in giardino o nell’orto, utilizza una compostiera che ha la funzione di trasformare i rifiuti organici e gli scarti vegetali in compost, detto anche terricciato. Così, oltre a garantire un’ottima crescita a fiori, piante, frutta e verdura, riduci anche la quantità di rifiuti umidi prodotti in casa.
  1. Per ridurre al minimo il volume e quindi l’ingombro del packaging e aumentare così la capacità della tua pattumiera differenziata a comparti, adotta un compattatore di rifiuti per uso domestico, assicurandoti che sia in grado di triturare anche lattine, bottiglie di plastica e Tetra Pak®.
  2. Dì addio alle bottiglie di plastica rifornendoti con bottiglie di vetro presso i distributori pubblici di latte e alle “Case dell’Acqua” pubbliche, che erogano acqua di rete liscia, gasata o refrigerata: potrai così riutilizzare più volte la stessa bottiglia e, al tempo stesso, aiuterai i produttori locali. Non puoi stare senza bere quando sei fuori casa? Per evitare di acquistare le bottigliette d’acqua, sostituiscile con borracce “da città” e thermos.

Sei pronto a mettere a dieta la pattumiera e a provare la soddisfazione di non doverla svuotare quotidianamente?