Come fare lo slime in casa

È uno dei giochi preferiti da bambini e ragazzi, una pasta viscida e appiccicosa che si modella a piacere. In rete trovi migliaia di video tutorial su come realizzare lo slime con pochi ingredienti casalinghi e idee anche in vista del Carnevale.

 

Già commercializzato nella seconda metà degli anni ‘70 con omonimo marchio e rilanciato un decennio dopo, lo slime – che in inglese significa “bava” – sta vivendo un nuovo momento di gloria: i più piccoli e gli adolescenti ne vanno matti. Si tratta di un blob che dà anzitutto piacere al tatto. Il divertimento massimo sta nella sua creazione, nel dare cioè forma a un impasto semi-liquido che si solidifica con la lavorazione, nel personalizzarne la consistenza, colore e odore per poi allungare, schiacciare e maneggiare a non finire la massa molle ed elastica ottenuta. Può essere superviscido, morbidoso e altre infinite varianti: spazio alla creatività!


Slime-mania: le ragioni del boom

Il successo dello slime è tanto perché, piuttosto che acquistarlo già pronto in barattolo o comprare i kit di preparazione, lo si può fare in casa con ingredienti comuni. Non solo: cosa si fa oggigiorno dopo aver messo le mani in pasta? I buoni risultati, oppure i “fallimenti” – gli epic fail -, si postano sul web, motivo per cui la slime-mania ha finito per autoalimentarsi e avere le sue star di YouTube e Instagram. Karina Garcia e Alyssa Jagan sono le reginette d’oltreoceano dello slime fai da te e condividono ricette virali. Tra i canali social in italiano, Iolanda Sweets e Anita Stories sono tra i più seguiti.


Gli ingredienti base dello slime

Ma vediamo come fare lo slime in casa. Serve una miscela in parti uguali di acqua e colla vinilica atossica (bianca o trasparente) a cui aggiungere qualche goccia di colorante alimentare e un attivatore, ovvero una sostanza capace di darle una struttura gelatinosa e manipolabile; per esempio un mix di bicarbonato di sodio e soluzione per lenti a contatto, che funziona ed è sicuro. L’intruglio va lavorato con una spatola e poi con le mani fino a che non prende forma.


Usa il buon senso

Con questi ingredienti si ottiene lo slime classico, quello viscoso già noto nei decenni scorsi.
Anche la polvere di borace disciolta, il detersivo liquido per bucato e l’appretto sono attivatori, ma vanno usati con molta cautela, perché potrebbero provocare irritazioni – e ovviamente mai ingeriti. Se i tuoi figli giocano al piccolo chimico, controlla attentamente i prodotti di cui si servono e se sono ancora piccini e mettono tutto in bocca, fa’ in modo che utilizzino componenti commestibili: lo slime si può fare in tanti modi, anche senza colla e con la sola maizena mischiata ad acqua.


C’è slime e slime

Le variazioni sul tema sono infinite. Anzitutto ci si può sbizzarrire nella scelta del colore, ma anche aggiungere glitter, perline, pietrine o palline di polistirolo espanso (crunchy slime, che fa rumore), amido di mais per addensare e opacizzare lo slime, olio per renderlo lucente, caffè, cannella o altre spezie per profumarlo: anche la vista, l’udito e l’olfatto vogliono la loro parte!
Il fluffy slime è tra i più amati, perché è ultrasoffice e le dita ci affondano dentro: si ottiene inglobando la schiuma da barba nel composto di base.


È Carnevale: metti i coriandoli nello slime

Se cerchi la parola “slime” sui social o su Amazon ed Etsy, che mette in vendita le creazioni artigianali, vedrai che c’è uno slime per tutte le stagioni. In vista del Carnevale, niente di meglio che crearne uno ad hoc. Occorrente? Coriandoli e stelle filanti spray da incorporare nel miscuglio standard: su Iolanda Sweets, per esempio c’è un tutorial carnevalesco da cui prendere spunto. O semplicemente procurati l’ingrediente principale, la fantasia: a Carnevale ogni slime vale!

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