Le storie di Assistenza Casa – Manutenzione della caldaia

Nicola

Nicola

Idraulico e termoidraulico

47 anni

Dal 2019 lavora per Assistenza Casa
in Veneto

Il guasto

Casa di Agata, è arrivato il momento di far controllare la caldaia!

La soluzione

Affidarsi a un tecnico qualificato.
Nicola ha eseguito la manutenzione completa, per garantire massima sicurezza e tranquillità.

Il primo freddo ormai è arrivato e in alcune città d’Italia è già ora di riaccendere gli impianti di riscaldamento e di programmare la manutenzione della caldaia, anche in vista dell’inverno. Agata, casalinga di 53 anni della provincia di Treviso, telefona ad Assistenza Casa: con l’offerta Manutenzione Caldaia ha diritto alla manutenzione ordinaria annuale, al controllo dei fumi ogni 2 anni e al rilascio del Bollino blu. La soluzione ideale per lei che vuole stare tranquilla, e in regola con le norme di legge sulla sicurezza delle caldaie.
Detto, fatto! L’appuntamento fissato con il tecnico è per 2 giorni dopo, al ritorno dalla piscina, quando è libera dagli impegni.

 

L’intervento

Nicola arriva puntuale a casa di Agata, l’esperienza di un tecnico professionale come lui è una garanzia: “Impiego anche più di un’ora per eseguire la manutenzione – racconta Nicola – perché non trascuro nulla, dalla pulizia della camera di combustione, all’analisi dei fumi e alla verifica della corretta ventilazione”. E racconta: “Quando sono andato a casa della cliente, come prima cosa ho controllato il libretto di impianto, il mio collega di Assistenza Casa lo aveva compilato con tutti i dati rilevati durante l’ultimo controllo, giusto un anno fa… Tutto OK! Ho smontato quindi il pannello frontale della caldaia per fare la pulizia della camera di combustione e, dopo aver svuotato l’impianto di riscaldamento, ho fatto le prove di tenuta gas dell’impianto e della valvola di sicurezza. Per me la salute e la serenità delle persone sono al primo posto”.

 

I consigli dell’artigiano

 

Perché fare i controlli periodici della caldaia?

Solo col controllo da parte di un tecnico esperto sì può stare tranquilli sul corretto funzionamento della caldaia e sulla sua efficienza energetica. Fare i controlli regolarmente è una garanzia per la sicurezza, il risparmio energetico e permette di essere in regola con gli obblighi di legge, per non incorrere in sanzioni.

Ogni quanto bisogna farli?

La manutenzione normalmente è annuale, in linea generale deve essere fatta in base alla frequenza indicata sul libretto della singola caldaia o a quella stabilita dal tecnico installatore o manutentore dell’impianto. Comunque io consiglio sempre di fare un controllo annuale per qualunque tipo di caldaia, nuova o vecchia, per maggior sicurezza e per stare davvero tranquilli! Invece per il controllo dei fumi, l’obbligo di legge impone la cadenza di 2 anni.

Come fare per mantenere sempre efficiente e sicura la caldaia?

Sono fondamentali i controlli di manutenzione annuali fatti appunto da artigiani qualificati: mai cercare di intervenire da soli o affidarsi al primo che capita! È importantissimo tenere sempre aggiornato il libretto dell’impianto è questo uno dei compiti che spettano al tecnico, al termine della manutenzione.

Scegli di stare tranquillo

Manutenzione Caldaia è il servizio biennale di manutenzione ordinaria della tua caldaia o dello scaldabagno a gas che ti offre il controllo fumi secondo legge e il rilascio del Bollino blu obbligatorio. Per te a soli 10,00 €/mese, 1.400 artigiani specializzati in tutta Italia, zero pensieri, e la comodità di essere avvisato quando è il momento di fare la manutenzione.Scopri di più

• Bisogna spegnere la caldaia quando non la si usa oppure no?
No, non è una buona idea spegnerla… È meglio lasciare la caldaia sempre accesa anche quando si sta via per qualche giorno o per alcune settimane, impostando la temperatura al minimo. Per chi ha un impianto di riscaldamento con i radiatori e una caldaia dotata di cronotermostato, consiglio di non tenere mai la temperatura al di sotto dei 17° o superiore ai 20°. Anche nel caso degli impianti a pavimento, non va mai spento, perché per portarlo a temperatura ci vogliono dalle 6 alle 8 ore. In particolare con le caldaie più datate è meglio non usare il selettore estate-inverno, perché quando si riavvia la caldaia in modalità riscaldamento può subire un blocco, mentre con le moderne caldaie a condensazione questo problema non sussiste.

• È obbligatorio avere il Bollino blu? Ogni quanto va rinnovato?
Sì, è obbligatorio per tutte le caldaie a combustibile liquido o a pellet, gas metano o gpl. Sono invece esclusi dalla normativa gli scaldabagni a gas o metano che producono solo acqua calda e anche stufe e caminetti non fissi la cui somma delle potenze non superi i 5 kW.

Il Bollino blu attesta l’efficienza energetica della caldaia e va rinnovato periodicamente. La cadenza del rilascio dipende dal tipo di caldaia: per quelle domestiche con potenza dai 10 ai 100 kW è ogni 4 anni, mentre per le caldaie a gas che superano i 100 kW e per quelle a pellet è obbligatorio ogni 2 anni. I controlli vengono fatti a campione dal proprio comune e si rischiano sanzioni molto salate se non si è in regola.

Parola di Nicola!

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