Le storie di Assistenza Casa – Lavandino intasato

Francesco
Elettricista e termoidraulico
60 anni

Dal 2016 lavora per Assistenza Casa
in diverse province della Lombardia

Il guasto

Casa di Marta, il lavandino del bagno si è intasato e non scarica più l’acqua

La soluzione

Affidarsi a un tecnico qualificato!
Con una pompa a pressione, Francesco ha disostruito lo scarico e l’acqua è tornata a defluire normalmente

Il lavandino è intasato e l’acqua non ne vuole sapere di scendere nello scarico… Che fare? È successo anche a Marta, 41 anni, casalinga – e mamma a tempo pieno! – della provincia di Milano. Grazie ad “AcquaOK”, ha subito chiesto l’intervento di un idraulico Assistenza Casa, Francesco, che in un’ora ha risolto il problema.

 

L’intervento

Quando ho ricevuto la chiamata ero già in zona – racconta Francesco – quindi in mezz’ora ho raggiunto l’abitazione della signora Marta insieme al mio assistente (per i lavori di idraulica è sempre meglio essere in 2 a intervenire). Il lavandino del bagno era colmo d’acqua, quindi prima lo abbiamo svuotato e poi abbiamo provato a smontare il sifone sotto al lavandino. Abbiamo verificato che l’ostruzione non era nel sifone, ma in qualche punto più interno della tubazione: è stato necessario dunque usare una pompa disostruente (quella che io chiamo “pompa miracolosa”), un attrezzo professionale che spara un getto di aria compressa a pressione variabile che permette di liberare i tubi. In circa un’ora il lavandino è tornato a funzionare perfettamente.

 

I consigli dell’artigiano

 

• Come intervenire in caso di scarico intasato?

La prima cosa da fare è provare con lo sturalavandini: si tappa con un panno il troppopieno (l’apertura che impedisce all’acqua di superare il limite), si posiziona la ventosa sul foro di scarico e si fa una pressione verso il basso. Togliendo la ventosa, se si tratta di un’ostruzione superficiale lo scarico dovrebbe liberarsi all’istante! Se questo non accade significa che i tubi sono intasati ed è meglio chiedere l’intervento di un idraulico esperto.

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• Che cosa invece non si deve fare?

Sconsiglio vivamente l’uso di prodotti chimici come l’acido muriatico, la soda caustica o alcuni preparati liquidi che si trovano in commercio, perché sono pericolosi per il ritorno di gas che sprigionano. È un rischio anche per noi idraulici che interveniamo: dopo che il cliente è ricorso all’uso di sostanze chimiche, infatti, per sicurezza indossiamo sempre occhiali e mascherina. Piuttosto consiglio di provare con i rimedi naturali: aceto versato su abbondante bicarbonato direttamente nello scarico e poi dell’acqua molto calda… In caso di ostruzione superficiale questo metodo potrebbe funzionare.

 

• Come evitare che uno scarico si tappi?

Capelli, sapone, detersivi, calcare sono le principali cause di otturazione degli scarichi dei sanitari del bagno e delle docce, mentre per il lavandino della cucina bisogna stare attenti ai residui di cibo, che non devono finire nello scarico. Il consiglio per la cucina è quello di usare le griglie di protezione che trattengono i pezzetti di cibo, mentre per gli scarichi del bagno è meglio tenere sempre i tappi di protezione e pulire i sanitari dopo l’uso, rimuovendo i capelli ed eventuali residui di sapone.

 

• Un consiglio in più?

Per prevenire la formazione di calcare si può invece installare un addolcitore che elimina il calcare dall’acqua, ma lo consiglio solo in casi in cui l’acqua sia particolarmente “dura”, ovvero sopra i 30°f  (gradi francesi). Per conoscere la durezza dell’acqua si può consultate il sito dell’acquedotto del proprio comune, dove sono pubblicate le analisi complete con tutti i valori.

Parola di Francesco!

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