Concime fai da te? I suggerimenti per il compost migliore

Come trasformare gli avanzi di cibo e altri rifiuti in ottimo concime per le piante grazie alla compostiera, che puoi costruire facilmente anche da solo.

 

Piante, ortaggi e fiori cresceranno rigogliosi nel tuo orto o giardino grazie a un valido alleato: il compost, ovvero il terriccio fertilizzante che si ottiene dai rifiuti organici adeguatamente conservati. Un concime ecologico e naturale che farà crescere le tue verdure ricche di sapore. Ecco come realizzare una compostiera e quali sono i rifiuti più adatti.


Cos’è una compostiera?

La compostiera è un contenitore nel quale vengono riversati i rifiuti organici che, lasciati a macerare per un periodo di tempo abbastanza lungo, si trasformano in terriccio fertilizzante grazie ad un processo biochimico dovuto all’azione di batteri e muffe.

Per un uso domestico, puoi acquistare la compostiera nei negozi specializzati in giardinaggio, o nei grandi magazzini, ad un costo di circa 30 euro.

Oppure, se sei appassionato del fai-da-te, puoi costruirne una utilizzando una rete metallica a maglie strette alta 1 metro, disposta a cilindro con un diametro di 50 centimetri, chiusa con un coperchio e rivestita interamente da un telo ombreggiante.


Compostiera a cumulo

Per il tuo giardino o per l’orto, puoi realizzare una compostiera a cumulo dove depositerai i rifiuti uno sopra l’altro, a strati. Come fare? In uno spazio di terra costruisci un recinto e disponi uno strato di foglie e piccoli rami che garantiscano il drenaggio dell’acqua e lo scambio di ossigeno con il terreno. L’ideale sarebbe posizionare la compostiera sotto a un albero o una tettoia, in modo da garantire il giusto grado di temperatura e di umidità sia in estate, sia in inverno.


Quali rifiuti vanno nella compostiera

Scarti di frutta e verdura, fondi di caffè o di tè, foglie e fiori recisi, avanzi di cibo, carta da cucina o fazzoletti sono gli ingredienti ideali per ottenere un fertilizzante naturale per il tuo orto, balcone o giardino. Devi però usare alcune accortezze: i rifiuti più solidi e di grandi dimensioni vanno sminuzzati per facilitarne la decomposizione. Sempre meglio mescolare residui secchi a residui umidi in modo da ottenere un giusto equilibrio; indicativamente, a due parti di composto umido deve corrispondere una parte di composto secco.


Rifiuti non adatti

Anche tra i rifiuti organici bisogna fare attenzione a non conferire nella compostiera bucce di frutta che hanno subito trattamenti per la conservazione, lettiere di animali o scarti di piante che potrebbero contenere agenti patogeni, parti di legno verniciate o carta e cartone plastificati. Se non vuoi attirare gli insetti, meglio limitare gli avanzi di carne o pesce, oppure ricoprirli con altri rifiuti secchi.


Nessun cattivo odore

Se si osservano queste regole la compostiera non rilascerà cattivi odori ma una piacevole fragranza di sottobosco e dopo 4-6 mesi il compost avrà un aspetto di terriccio umido dal colore scuro, detto humus.

Avrai così ottenuto un fertilizzante naturale, biologico e ottimale per ogni tipo di coltivazione!


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