Come curare l’origano e usarlo in cucina

La tradizione culinaria mediterranea non può farne a meno: il sodalizio tra origano e pomodoro è vincente, si sa, ma quest’erba aromatica – e officinale – può insaporire numerose pietanze. Resistente alla siccità estiva, si coltiva molto facilmente. Ecco come curare l’origano e arricchire i tuoi piatti di profumo e gusto.



Nativa dell’Europa e dell’Asia centro-meridionale, la pianta di origano (Origanum vulgare L.) è distribuita un po’ ovunque in Italia. Non a caso, quest’erba aromatica perenne è un must della cucina nostrana e viene ampiamente utilizzata sia fresca che essiccata: il profumo e il sapore che sprigiona sono intensi, al punto che è meglio essere parsimoniosi quando la si usa nella preparazione delle pietanze, o coprirà la fragranza degli altri ingredienti. Le foglie di colore verde lucido – disposte a due a due in modo opposto lungo il fusto – e i fiori bianchi o rosa sono la parte commestibile della pianta e hanno un elevato potere antiossidante. Ecco allora come curare l’origano e usarlo in cucina per assicurarti benessere e piatti gustosi.


Come curare l’origano in vaso

Come le altre aromatiche, l’origano non ha molte pretese ed è facile coltivarlo con successo: anche se non hai giardino, terrazzo o balcone, puoi collocare una pianta in vaso sul tuo davanzale, così  da avere sempre a portata di mano le preziose foglioline, che puoi staccare ogni qualvolta ti servano in cucina. Le regole per la coltivazione sono poche: l’origano in vaso – meglio se di terracotta – ha bisogno di sole, poca acqua ma con regolarità e terreno sempre ben drenato (niente ristagni!). Se vivi in zone fredde, trasferisci la piantina dentro casa durante l’inverno.


Proprietà dell’origano

Antisettico e antispasmodico, aiuta la digestione, allevia i dolori intestinali, contrasta il meteorismo, calma la tosse ed è un espettorante naturale: le proprietà medicinali dell’origano, insomma, non si contano. È uno scrigno di sali minerali e vitamine e ha un’elevata carica antiossidante: un vero toccasana. L’infuso di origano, inoltre, è un valido rimedio contro la cellulite.

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Come usare l’origano in cucina

Origano e pomodoro: connubio perfetto. Il sapore di pizza, sughi, caprese, bruschette e carni in umido viene esaltato anche solo da un pizzico di quest’erba aromatica. Provala anche con formaggi, frittate e acciughe.
Rispetto ad altre erbe aromatiche, l’origano in cucina ha una marcia in più: si conserva essiccato mantenendo il suo sapore e il caratteristico profumo e non li perde in cottura. Puoi pertanto usarlo secco tutto l’anno, e il gusto dei tuoi piatti continuerà a guadagnarci, come se l’origano fosse fresco. I più, anzi, lo preferiscono dopo il processo di essicazione.


Come essiccare l’origano

Se vuoi essiccare l’origano, cima alcuni rametti dalla tua pianta in vaso: meglio farlo durante la fioritura, cioè nella tarda primavera, quando l’erba dà il massimo del suo aroma. Lega i rami alla base con un filo di cotone e appendili a testa in giù, in un luogo buio, asciutto e fresco. Quando il tutto sarà secco, prendi le foglioline e i fiori, tritali e riponili in un barattolo di vetro, da tenere ben chiuso. In questo modo l’origano si conserverà per un anno e potrai servirtene in ogni momento per impreziosire la tua cucina!

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