Come curare la salvia e usarla in cucina

Esalta piatti a base di carne e primi piatti, ha proprietà antinfiammatorie e digestive e, come la maggior parte delle erbe aromatiche, ha poche pretese. Ecco come coltivare la salvia in vaso e utilizzarla in cucina.



Originaria del bacino mediterraneo, la salvia comune (Salvia officinalis L.) è una pianta perenne che viene ampiamente usata in cucina come erba aromatica ed è inoltre molto apprezzata quale rimedio per svariati disturbi. Rustica e semplice da coltivare, adorna giardini e balconi con le sue singolari e profumatissime foglie ovali di colore verde-grigiastro e ricoperte di peluria. Anche se non hai uno spazio esterno, per ospitare un vasetto di salvia ti sarà sufficiente il davanzale: non perdere l’occasione di avere sempre a portata di mano questa aromatica dai tanti utilizzi, ottima con la carne ma anche per condire primi piatti tanto semplici quanto gustosi. Scopri dunque come curare la salvia e usarla in cucina.


Come curare la salvia in vaso

La salvia ama il caldo secco e la luce, quindi colloca il vaso in una posizione soleggiata: meglio evitare l’esposizione a nord. Resiste alla siccità, ma è in grado di tollerare anche il gelo, seppur per periodi non prolungati. L’umidità, invece, è nemica della salvia, ragione per cui devi evitare i ristagni idrici, così come un terreno troppo compatto. Bagna l’erba aromatica quando la terra è asciutta, dopo il tramonto e con acqua a temperatura ambiente. Al bisogno, stacca semplicemente dai rami le foglie che ti servono.


Proprietà della salvia

Come le altre parenti aromatiche, la salvia è uno scrigno di virtù e viene largamente utilizzata in erboristeria e fitoterapia: facilita la digestione e, grazie alla presenza dei flavonoidi, è impiegata per la cura dei disturbi femminili legati a ciclo e menopausa (amenorrea, sindrome premestruale e vampate di calore).

L’infuso e il decotto sono utili in caso di gengiviti e, in generale, di infiammazioni del cavo orale. Puoi anche prelevare delle foglie dalla pianta e strofinarle sui denti per pulirli al meglio, rafforzare lo smalto dentale e rinfrescare l’alito. La salvia è inoltre un toccasana per i capelli con forfora, la pelle grassa e l’eccessiva sudorazione.

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Come usare la salvia in cucina

Ora che abbiamo visto come curare la salvia in vaso e quali sono i suoi benefici, scopriamo in che modo usarla in cucina. Questa pianta ha un aroma deciso e un gusto piuttosto piccante e amarognolo: meglio non servirsene in combinazione con altre erbe aromatiche perché le sovrasterebbe. Tradizionalmente la salvia arricchisce carni arrosto e in umido, sughi corposi, zuppe e pietanze a base di legumi, patate, zucca. Se rosolata in padella con del burro, è ottima per condire gnocchi e pasta ripiena: pensa ai ravioli o tortelli burro e salvia, una vera prelibatezza.
Da provare: le sfiziose foglie fritte in pastella.


Curiosità sulla salvia

Nota come erba officinale fin dall’antichità, la salvia ha un nome che la dice lunga: deriva infatti dalla parola latina salvus, che significa “salvo”, “sano”. Considerata in tempi e luoghi diversi come una panacea per tutti i mali, i Romani ritenevano che la salvia fosse una pianta sacra, tanto che la sua raccolta veniva riservata a pochi eletti secondo un rigido rituale.

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