Come curare la maggiorana e usarla in cucina

Ha similitudini con l’origano, ma se ne differenzia per profumo e sapore più delicati. La maggiorana è una pianta aromatica di poche pretese, che ti darà molte soddisfazioni in cucina.



Originaria dell’Africa nordorientale e del Medio Oriente, la maggiorana (Origanum majorana L.) è un’erbacea cespugliosa ampiamente coltivata in Italia e conosciuta anche con il nome di persia. Può superare il mezzo metro di altezza e le sue foglioline verdi, ovali e vellutate – disposte lungo il fusto della pianta, in genere a due a due e l’una opposta all’altra – sono la parte commestibile e impreziosiscono svariate preparazioni culinarie. Vengono in particolare utilizzate nella cucina nostrana e in quella greca, sia essiccate che fresche. Vediamo dunque come curare la maggiorana in vaso e insaporire i tuoi piatti con quest’erba aromatica, ricca inoltre di proprietà medicamentose.


Come curare la maggiorana

La maggiorana è una pianta rustica e ama il sole. Per crescere bene e regalarti tutto il suo singolare aroma ha bisogno di luce, di caldo e dell’aria aperta. Collocala pertanto in un angolo soleggiato del tuo balcone o terrazzo, oppure su un davanzale con esposizione appropriata. Il terreno del vaso deve essere sempre asciutto e va bagnato spesso ma con poca acqua, evitando i ristagni. Tieni presente che la maggiorana mal tollera la terra umida, soprattutto se le temperature sono basse. Bastano queste poche precauzioni perché la tua piantina cresca rigogliosa. E sul finire dell’estate potrai anche apprezzarne i fiori bianchi e rosa.

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Proprietà della maggiorana

La maggiorana è ricca di sali minerali e vitamine, soprattutto vitaminaC. È inoltre uno scrigno di flavonoidi, che svolgono azione antiossidante e antinfiammatoria. Quest’erba aromatica vanta numerose proprietà curative (espettorante, digestiva, spasmolitica e sedativa, tra le altre), ragione per cui è utilizzata non solo in cucina ma anche in fitoterapia, sotto forma di tisana, olio essenziale e tintura madre, per lenire vari disturbi che coinvolgono le vie respiratorie, l’apparato digerente, il sistema nervoso.


Come usare la maggiorana in cucina

Puoi consumare la maggiorana sia fresca che secca. Ma per dare più gusto agli alimenti è preferibile utilizzare le foglie appena colte dalla tua piantina: con l’essicazione la pianta perde molto del suo caratteristico aroma. Meglio inoltre – se la preparazione lo consente – aggiungerla a fine cottura: eviterai così che il calore riduca le sue proprietà organolettiche.

Il sapore che la maggiorana conferisce alle pietanze è simile a quello dell’origano, di cui è stretta parente (appartiene allo stesso genere), ma più delicato e sofisticato. Si sposa bene con i funghi, i formaggi dal gusto intenso come il gorgonzola e i piatti un po’ pesanti, sia a base di carne che di pesce, poiché ne alleggerisce e addolcisce la sapidità. In generale, è ottima nelle portate in umido e a base di uova: perfetta per frittate e polpettoni.


Curiosità sulla maggiorana

Per gli antichi greci e romani la maggiorana era simbolo di felicità e amore, in quanto erba cara ad Afrodite/Venere. E per le donne nubili era usanza riporre un rametto di questa pianta sotto al guanciale prima di dormire, perché la dea apparisse in sogno e rivelasse l’identità del futuro sposo.

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