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Come conservare la mimosa e farla durare

È il fiore che celebra le donne, è colorato e dal profumo pungente, ma è molto fragile e sfiorisce rapidamente: ecco qualche consiglio su come conservare la mimosa recisa e fare durare a lungo il tuo mazzetto!

 

Non c’è Festa della donna senza mimosa, la pianta dagli inconfondibili e profumatissimi fiori sferici di colore giallo limone, che fiorisce tra febbraio e marzo. A sceglierla come simbolo della Giornata internazionale della donna, furono Teresa Mattei, Rita Montagnana e Teresa Noce, partigiane elette all’Assemblea costituente nel 1946. Da allora, ogni 8 marzo i rametti fioriti di mimosa colorano e profumano le strade e le case d’Italia. Vuoi sapere come conservare la mimosa e farla durare? Hai bisogno di un alleato… Scopri quale.


Come conservare la mimosa recisa

Se hai ricevuto in dono un tradizionale mazzetto di mimosa, tieni presente che è molto delicato e non è sufficiente immergerlo nell’acqua perché duri e risplenda rigoglioso e a lungo nella tua casa: i rametti marcirebbero e i fiori si seccherebbero in pochissimo tempo. Dunque, come conservare la mimosa recisa? Prima di tutto, liberala dalla sua confezione e procurati un coltellino affilato, un vaso e un imbattibile aiutante: il limone!


Mimosa in vaso: come conservarla

Per evitare che la vostra mimosa deperisca rapidamente, elimina le foglioline rovinate e quelle cresciute alla base del ramo (o dei rami, se si tratta di un bouquet), servendoti del coltellino. Dopodiché versa nel vaso dell’acqua lievemente tiepida, che favorisce la fioritura dei capolini non ancora aperti e rende più soffici quelli già schiusi. Basta una quantità sufficiente a ricoprire i gambi per 3-4 cm. A questo punto aggiungi qualche goccia di limone all’acqua, per inacidirla e creare le giuste condizioni di pH: mettine 2/3 gocce per un quarto di litro. Infine, immergi la tua mimosa.


Mimosa in vaso: esposizione

Dove posizionare il vaso con la mimosa? Prediligi una zona luminosa della casa, ma evita la luce diretta dei raggi solari, così come la vicinanza a fonti di calore: rigorosamente lontano dai caloriferi. La mimosa ama la luce, ma sopporta male le temperature troppo alte e l’aria secca: sistemala pertanto in un posto fresco e umido, così i fiorellini non si seccheranno. La collocazione ideale per la mimosa? La cucina, oppure il bagno di casa.

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Lo spruzzino: il trucco in più per conservare la mimosa

Dato che la mimosa tende a rilasciare molta acqua attraverso la traspirazione, puoi ovviare al problema servendoti di uno spruzzino, che puoi usare anche più volte al giorno: nebulizzando acqua sui fiori, li manterrai freschi più a lungo!

Vuoi fare seccare la mimosa, invece che seguire i consigli su come conservare la mimosa fresca, e poi utilizzarla per decorare casa? Allora appendi i rametti a testa in giù, in un locale non troppo luminoso e fresco e aspetta che siano del tutto essiccati: presto fatto!