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Come coltivare l’azalea, il fiore che resiste al freddo!

Non vuoi rinunciare ad avere un balcone fiorito neppure in pieno inverno? Le azalee – insieme ai ciclamini – sono le piante ideali per colorare il tuo terrazzo o il giardino, perché resistono anche alle basse temperature. Scopri come prendertene cura.

 

Le temperature sono scese e il tuo terrazzo si impoverisce di piante che hai ricoverato in casa per sfuggire al freddo? Se tra queste c’è anche l’azalea, puoi prendertene cura anche lasciandola fuori. Alcuni fiori sono caduti ma altri hanno resistito e le foglie sono di un verde intenso: ecco qualche semplice consiglio su come coltivare l’azalea e mantenerla vigorosa fino a primavera!


Caratteristiche e significato dell’azalea

L’azalea è una pianta fiorita che rappresenta la temperanza e l’amore materno, per questo viene regalata a maggio in occasione della Festa della Mamma. Nel linguaggio dei fiori è anche un portafortuna, ideale da regalare prima di un’occasione importante, come un esame o un colloquio di lavoro.
L’azalea è un arbusto della famiglia dei rododendri con i quali spesso è facile confonderlo: predilige il clima mite, ma sopporta bene anche le basse temperature fino ai -10 gradi. È tra le piante ornamentali quella preferita soprattutto dalle donne, perché regala frequenti fioriture durante tutto l’anno ed è molto facile da curare. Vediamo come!

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Azalea: come curarla all’aperto

Quando il freddo si fa pungente e il terreno è a rischio di gelate, è meglio proteggere sia il vaso sia la pianta con un telo traspirante. L’azalea è acidofila e necessita di un terriccio che presenti un’alta percentuale di ferro disponibile e scarse quantità di calcare.
Puoi acquistare la terra con queste proprietà nei negozi di articoli per il giardinaggio oppure provare a comporla tu stessa: mescola della torba ben sminuzzata con il terriccio universale e aggiungi del terriccio di foglie con poco stallatico. Così otterrai una terra fresca, umida e porosa e soprattutto con un ph basso.
La minaccia più seria alla sopravvivenza della tua azalea si chiama appunto calcare, una sostanza presente nell’acqua dell’acquedotto; per questo è preferibile usare l’acqua piovana per annaffiare le azalee oppure lasciare decantare per una notte l’acqua del rubinetto in modo che il calcare si depositi sul fondo. L’annaffiatura deve essere abbondante, ma poi ricordati di svuotare il sottovaso per non lasciare depositi di acqua.


Azalea: come curarla in casa

Se vuoi goderti la tua bella azalea anche in casa devi scegliere una varietà sempreverde conservata in vasi di argilla. Il suo posto ideale è sul davanzale di una finestra, per permetterle di assorbire tanta luce. Il vaso di argilla non basta a mantenere un certo grado di umidità, quindi devi stare attento a non tenere la pianta vicino a fonti di calore e devi ricordarti di annaffiarla ogni 2 settimane con abbondante acqua priva di calcare. Il fertilizzante invece non serve finché è in casa; puoi riprendere la concimazione in primavera quando potrai spostare la pianta all’esterno.

Azalea: concime, riproduzione e fioritura

Per avere generose e frequenti fioriture il segreto è togliere sempre i fiori quando seccano facendo attenzione a rimuovere anche il peduncolo alla base dei petali. Concima usando fertilizzanti liquidi diluiti nell’acqua di innaffiatura con una frequenza di una volta ogni 2 settimane. Scegli concimi a base di sequestrene di ferro e solfati, che aiutano l’assorbimento delle sostanze nutritive e mantengono le foglie sempreverdi.
Per ottenere una nuova pianta da quella che hai già, devi aspettare fino a giugno e poi tagliare un ramo (talea) con forbici sterilizzate e ben affilate. Colloca il ramo nel terriccio composto per metà di torba e sabbia, mantieni in un luogo umido, non assolato e dopo un paio di settimane saranno nate le radici della nuova pianta.

Se seguirai questi semplici consigli su come coltivare l’azalea, vivrà tutto l’anno in salute e ti regalerà numerose fioriture in ogni stagione… e anche in inverno potrai avere un balcone da fare invidia!