Come arredare casa con lampadine vintage

Le lampadine nude di tipo vintage danno un tocco originale alla tua casa, senza bisogno di rivestimento e di supporti particolari: è sufficiente un cavo tessile o metallico e i giusti rosone e portalampada. Vuoi contenere i consumi? Scegli le lampadine LED vintage.

 

Succede, durante dei lavori in casa o dopo un trasloco, di convivere con una lampadina penzolante dal soffitto, in attesa di acquistare il suo giusto “vestito”. Ebbene, quella che all’apparenza può sembrare una soluzione transitoria per l’illuminazione domestica – mentre scegli tra infiniti modelli di lampadari, lampade a sospensione e plafoniere – potrebbe rivelarsi invece una soluzione di arredo definitiva, trendy ed economica. Oggi esistono infatti bulbi retrò che decorano al meglio senza necessità di copertura, oltre a svariati cavi e portalampade eleganti e non dozzinali. Le lampadine LED vintage, poi, ti garantiscono un eco-risparmio, con benefici sia per le tue tasche, sia per il pianeta… Ecco allora qualche spunto su come arredare casa con lampadine vintage!

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Come scegliere le lampadine vintage

Le lampadine a filamento vintage sono quelle che garantiscono la resa estetica migliore e hanno l’aspetto dei tradizionali bulbi a incandescenza, solo che ora le trovi anche in versione pensata per il risparmio energetico: le lampadine LED vintage hanno infatti filamenti LED (lineari oppure a spirale) invece che di carbonio e riproducono luce calda e rilassante. Le forme sono svariate: a goccia, globo, candela, colpo di vento, pera, tubo o nell’originale stile Edison. Puoi sceglierle nella foggia e dimensione che preferisci, sono disponibili sia trasparenti che colorate, con attacco grande e piccolo (E27 ed E14) e hanno un costo che va dai 2 euro in su. In generale, queste lampadine daranno un tocco industriale alla tua casa, ma possono armonizzarsi con qualsiasi ambiente.


Lampadine vintage: cavo, rosone e portalampada fanno la differenza

È necessario scegliere cavi e portalampade adeguati alla linea dei bulbi a vista per ottenere un risultato di sicuro effetto, così come il giusto rosone da fissare al soffitto. Per le lampadine a filamento vintage sono preferibili portalampade e rosoni metallici, meglio se con finitura antichizzata, da abbinare a cavi in tessuto intrecciato, magari ramato, dorato o di un colore che riprenda le tonalità della tua casa (tieni presente che puoi acquistarne uno bianco e dipingerlo a tuo piacimento!). Su siti specializzati come Amarcords, così come su Amazon, trovi i singoli elementi per comporre il tuo sistema di illuminazione a vista, incluse molte lampadine vintage a LED, oppure soluzioni di sospensione già pronte.


Arredare la casa con lampadine vintage

Puoi creare un punto luce sopra il tavolo della cucina, la scrivania o un mobile che vuoi mettere in risalto con un unico grande globo, oppure realizzare singolari lampadari con lampadine vintage utilizzando fili con lunghezze differenti, da fissare in più punti del soffitto e a cui attaccare bulbi di svariate forme.
È anche possibile usare le lampadine nude al posto delle applique da parete, per esempio ai lati del letto o intorno allo specchio del bagno: in questo caso avrai bisogno di un sostegno perpendicolare al muro che regga il cavo (una mensola, un gancio, una barra di metallo o legno) oppure solo di un semplicissimo portalampada da parete.

Ora che hai qualche indicazione su come arredare la casa con lampadine vintage, non ti resta che sbizzarrirti e provare!

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