Bamboo in terrazzo: come creare uno schermo

Il bamboo è una pianta generosa e dalle mille risorse, ma va maneggiata con cura: prima di dedicarti alla coltivazione in vaso è bene sapere quali errori non devi commettere



Poche piante sono facili da coltivare come il bamboo: sana, vigorosa, resistente. Al bamboo basta un breve periodo di adattamento, neanche una stagione, prima di partire alla conquista del cielo con i suoi lunghi e caratteristici culmi (ovvero i fusti). Con tali presupposti, è normale che molte persone pensino a questa pianta come soluzione per creare privacy e schermature. Ci sono però alcune caratteristiche da conoscere, e anche qualche insidia da tenere bene a mente, quando ci si porta in casa un “mostro” come il bamboo.


1, 10, 100 bamboo

Non tutti i bamboo sono uguali. Esistono centinaia di specie coltivate a scopi ornamentali che possono differire per vigore, sviluppo, resistenza al freddo, altezza e colore dei culmi. Ne è un brillante esempio il labirinto della Masone, vicino Parma, sito artistico e opera vivente monumentale realizzata con oltre 200.000 esemplari di bamboo appartenenti a venti specie diverse. Come distinguo i bamboo al momento dell’acquisto, allora? Innanzitutto devi prestare attenzione al nome latino che trovi sull’etichetta del garden center, oppure puoi sempre chiedere lumi a un vivaista competente.

È il momento di non avere pensieri!

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Scegliere il bamboo

Una specie molto comune è il Phyllostachys aurea, detto bamboo dorato, che in piena terra raggiunge gli otto metri di altezza. Sempre se l’altezza non è un problema, si può scegliere anche l’iconico Phyllostachys nigra, delizioso bamboo dai culmi scurissimi, che manifesta dopo i due anni di età. Se invece vogliamo portare questa pianta in un piccolo terrazzo, allora le più indicate sono le specie di taglia small, che offrono buona copertura ma hanno crescita contenuta (intorno ai 2 metri). Qualche nome? Fargesia, Pseudosasa, Hibanobambusa.


Bamboo in terrazzo

Il bamboo in terrazzo si presta ottimamente alla realizzazione di barriere frangivento o siepi per creare privacy. La scelta dei vasi si rivela fondamentale nel lungo periodo. Tutti i bamboo sono infatti dotati di un apparato radicale vigoroso, quasi sempre di tipo rizomatoso, una caratteristica che consente alla pianta di “strisciare” sottoterra per espandersi a piacimento in tutte le direzioni. Per questo motivo i vasi devono essere grandi già in partenza: ad esempio una pianta deve stare in una fioriera a cassetta grande almeno 100×45 cm. Viceversa, se il vaso è troppo piccolo, lo dovrai bagnare di continuo in estate e sarai costretto a rinvasare la pianta già dopo un anno.


Il consiglio in più

Anche se resistenti, i bamboo diventano più belli con qualche accorgimento: mettili in una posizione riparati, magari a ridosso di un muro, e li proteggerai dal caldo eccessivo dell’estate; quando fa caldo, infatti in terrazzo ha bisogno di abbondanti innaffiature per prosperare, altrimenti le foglie possono avvizzire e diventare gialle durante le giornate più calde. Distribuisci uno strato di 5 cm di corteccia di conifera lungo la superficie del vaso: è un tappo naturale che rallenta l’evaporazione e tiene il terriccio sottostante umido a lungo.


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